Osteopatia e...
Cistite ricorrente
Le infezioni del tratto urinario rappresentano una delle più comuni infezioni batteriche con una incidenza globale stimata di 150,000 milioni per anno e si stima che circa il 40-50 % delle donne abbia ricevuto una diagnosi e trattamento per prima dei 25 anni.
Tra le infezioni più frequenti del tratto urinario vi è la cistite semplice non complicata, che si manifesta con disuria, frequenza e/o urgenza minzionale, senza febbre e senza anomalie funzionali o strutturali del tratto urinario; viene definita ricorrente quando si manifestano 3 o più infezioni in 12 mesi o 2 o più infezioni in 6 mesi.
La terapia di elezione è rappresentata dalla somministrazione di antibiotici, ma nelle cistiti ricorrenti l’ utilizzo frequente di tali farmaci determina un aumento della resistenza antimicrobica locale, tanto da rendere sempre più complicata la scelta terapeutica e per questo motivo sono in corso di studio approcci alternativi, con l’obiettivo di minimizzarne l’assunzione.
Tra le varie cause che possono favorire la cistite, vi sono le tensioni carico della fascia perirenale, conseguenti a disfunzioni dell’apparato muscolo-scheletrico e viscerale, che possono favorire squilibri meccanici sul sistema urinario influendo sulla dinamica del flusso minzionale; ciò crea un territorio predisponente per la manifestazione di cistiti ricorrenti. Il trattamento osteopatico sulla fascia perirenale in pazienti donne con cistite ricorrente può essere un valido approccio per ripristinare la mobilità renale, ridurre i sintomi e migliorare la qualità della vita.