Osteopatia e...
Il sistema viscerale
I disturbi del sistema gastrointestinale, urologico, ginecologico e andrologico possono generare sintomi a carico della gabbia toracica, e delle zone lombare e pelvica e possono anche interferire con il buon funzionamento di muscoli ed articolazioni. Per esempio, non è raro per le donne provare dolore lombare a causa del ciclo mestruale, oppure a causa del reflusso gastroesofageo è possibile provare un dolore urente in mezzo alle scapole.
Per il buon funzionamento di tutto il sistema viscerale, il muscolo diaframma gioca un ruolo da protagonista: muscolo motore della respirazione, regola la pressione toracica e quella addominale, mobilizzando allo stesso tempo tutti i visceri sopra e sotto di esso. Le posizioni che assumiamo quotidianamente, il tipo di lavoro, l’attività fisica e lo stress incidono in modo importante sulla funzione del diaframma e su quella dei visceri. Inoltre, anche i muscoli addominali giocano un ruolo molto importante per il buon funzionamento del sistema viscerale, infatti in sinergia con il diaframma e con i muscoli della colonna vertebrale, gli addominali permettono il corretto movimento viscerale. La sedentarietà a cui siamo portati per esigenze lavorative o per mancanza di attività fisica, riduce la normale efficienza dei muscoli addominali, interferendo negativamente sull’ equilibrio del sistema viscerale.
Quindi la gabbia toracica, la colonna vertebrale e la pelvi possono essere sede di dolori riferiti da parte degli organi, perciò è fondamentale una corretta diagnosi differenziale da parte del medico e qualora non vi siano controindicazioni, il trattamento osteopatico dei sistemi viscerali concorre a ridurre i sintomi originati dagli stessi. Il trattamento osteopatico consiste nel ripristinare l’ equilibrio del sistema muscolo scheletrico e del sistema nervoso associati ai visceri, e nel riequilibrare il sistema fasciale che unisce i visceri tra loro e con gli altri tessuti corporei. In sinergia al trattamento osteopatico sono fondamentali l’introduzione di una adeguata attività fisica ed una gestione dei fattori di rischio che concorrono all’ insorgenza del problema, come adottare una corretta alimentazione e lavorare sul controllo dello stress.